Heading
December
Volume 6
Issue 4
2008
JMP Letters
Spunti sulla riforma delle Scuole di Specializzazione in Italia
----------
Andrea Coppadoro, Monza - Margherita Scanziani, Monza
In occasione della convocazione dell’Osservatorio di formazione medico specialistica, un organo consultivo presente anche a livello regionale a cui partecipano specializzandi, universitari e dipendenti del SSN, prima dell’estate abbiamo costituito l’associazione Medicina e Persona Specializzandi. L’associazione è inizialmente nata nel rispondere a problemi contingenti, (cosa fare mentre si attende l’uscita del bando per le scuole di specializzazione? hi sostenere alle elezioni del CNSU -organo consultivo a Roma a cui partecipa anche uno specializzando-? Cosa fare se viene richiesto di versare più contributi di quelli stabiliti?) ma vuole essere un aiuto a giudicare il tipo di percorso formativo proposto nelle Scuole di Specializzazione e a vivere il lavoro con intelligenza e passione. Decisivo per la nascita dell’associazione è stato l’incontro con alcuni medici appartenenti a Medicina e Persona che, nonostante la specializzazione l’avessero già finita da anni, erano disposti ad aiutarci a dare una forma riconoscibile al lavoro che stavamo facendo insieme. Abbiamo così ripreso contatto con specializzandi che lavorano in altre regioni, proponendogli di partecipare. Quello che interessa noi medici in formazione è che questi anni siano realmente utili per imparare non solo un sapere tecnico (che pure è necessario), ma la professione nella sua interezza. Non possiamo accontentarci solo di quello che ci viene fornito con la scuola di specializzazione: stare in ospedale a fare le ore richieste con l’unica preoccupazione di andarsene il prima possibile non basta. Ci interessa invece approfondire cos’è l’atto di cura nel rapporto col paziente, che tipo di responsabilità e iniziativa esige da noi, non “quando saremo capaci”, ma già ora mentre siamo all’inizio, e in che modo contribuiamo a rispondere al bisogno dei pazienti e dell’ospedale. L’Associazione è uno strumento, e in quanto tale può rivelarsi utile per chi vuole usarlo. Le valenze sono molteplici: può servire per partecipare pubblicamente agli organi di rappresentanza o per dialogare con altri soggetti, permette di conoscere quello che succede nelle altre Scuole italiane ed è un’occasione concreta per incontrare chi già svolge la nostra professione da più tempo e quindi può darci una mano. Che gli anni di specializzazione non siano una perdita di tempo dipende prima di tutto da noi, se cerchiamo qualcuno che, vivendo appassionatamente il suo lavoro, ci aiuti a diventare professionisti, oppure se aspettiamo che altri facciano il lavoro per noi; se concepiamo la nostra condizione come il mezzo necessario per completare la formazione oppure se ci consideriamo senza responsabilità al pari degli studenti. Medicina e Persona Specializzandi ci aiuta ad alzare lo sguardo oltre le fatiche di tutti i giorni, perché prendendo sul serio il nostro lavoro possiamo imparare a mettere in campo tutto ciò che abbiamo studiato per il bene dei pazienti. Cioè a fare i medici.